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Il progetto del nuovo Porto della Concordia di Fiumicino rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e servizi nell’ambito dei porti turistici italiani e non. Sarà il più grande porto turistico d’Europa, un porto ecosostenibile.
Il bacino sarà integrato con la città di Fiumicino, in una posizione strategica per la logistica ed i collegamenti, in un’area di sicuro interesse turistico, paesaggistico e storico.
La struttura si rivolge ad un target di imbarcazioni medio-grandi: dei 1445 posti barca in vendita previsti, più di 400 saranno riservati ad imbarcazioni superiori ai 18 mt., senza dimenticare la nautica sociale, alla quale verrà dedicata parte della Darsena della Salute.
La vendita di posti barca è rivoltà non solo ai diportisti della capitale e del Lazio, ma anche a quanti, a livello nazionale e internazionale, vogliano usufruire di una struttura di eccezione, ai massimi livelli di comfort ed efficienza dei servizi, per la fruizione turistica delle coste laziali e italiane.
Il cantiere navale costituirà uno dei tratti essenziali dell’identità del porto, fornendo assistenza specializzata ad alto livello per grandi imbarcazioni, garantendo competitività alla struttura sul mercato internazionale.

Il cantiere navale del Porto di Fiumicino potrà gestire la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che delle imbarcazioni del Porto della Concordia, anche di quelle in transito e dei porti turistici del Lazio.

La realizzazione del nuovo Porto costituirà una forte leva per la crescita delle imprese e dei servizi locali, con un impatto economico significativo sul territorio e sull’occupazione professionale e imprenditoriale, questo grazie alla disponibilità di spazi commerciali di prestigio messi in vendita all’interno della sua area. La presenza nel delta del Tevere, del porto di Ostia e degli ormeggi di Fiumara Grande, può dar luogo ad un vero e proprio polo di eccellenza dei Porti turistici vicino Roma.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il Porto verrà realizzato attraverso un percorso volontario di certificazione ambientale, UNI EN ISO 14001, applicato alle attività di gestione dei servizi portuali. Forte della sua ubicazione, si trova a soli 35 Km dal centro di Roma, il Porto della Concordia di Fiumicino diverrà un polo di riferimento per il turismo nautico anche per le soluzioni adottate secondo principi di eco-sostenibilità, bioedilizia, domotica e risparmio energetico. L’utilizzo di impianti fotovoltaici garantirà un risparmio energetico non solo al Porto ma anche agli impianti turistici previsti: residence, centro congressi, spa, albergo, impianti sportivi con piscine, due yacht clubs, spazi commerciali in vendita, un vero fiore all’occhiello per la nautica da diporto del Lazio.
Giovedì 4 febbraio 2010, presso il piazzale del Faro è stata posata la prima pietra del nuovo Porto turistico di Fiumicino. La cerimonia si è svolta in una tensostruttura allestita appositamente per l’evento e gremita da una numerosa platea.

Presenti diverse autorità del mondo istituzionale, politico, imprenditoriale e finanziario: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, il Vice Presidente della Regione Lazio Esterino Montino, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il Sindaco di Fiumicino Mario Canapini e naturalmente l’Ing. Francesco B. Caltagirone, presidente del gruppo Acqua Marcia, che realizzerà l’intera opera.

Il nuovo Porto turistico di Fiumicino diventerà il porto più importante del Mediterraneo, con un investimento di 400 milioni di euro per 4 darsene principali, 1445 posti barca, yacht clubs, un albergo, un centro congressi, spazi commerciali e residenziali e 80 mila metri quadrati di aree verdi. Il bacino sarà interamente realizzato in 5 anni.

“Questo Porto è il frutto della sinergia tra pubblico e privato senza pregiudizi ideologici – ha dichiarato il Sottosegretario Gianni Letta - quando l’interesse non è soltanto il profitto, ma la collettività. E’ l’esempio che anche in tempi di crisi, quando è presente lo spirito di collaborazione istituzionale ed il coraggio imprenditoriale, si può avere la fiducia delle banche e costruire opere importanti”.

Secondo il Ministro Matteoli “L’Italia non ha un numero di posti barca adeguato alla domanda. Ben vengano altri porti come già si sta facendo in altre parti del Paese. Stiamo lavorando per snellire le procedure e ridurre i tempi che ad oggi restano ancora troppo lunghi. Fiumicino sarà un Porto strategico perché ci sono l’aeroporto, Roma, i veloci collegamenti ferroviari con Napoli e Firenze. In questo senso bisogna lavorare sulle infrastrutture trasversali per creare un sistema integrato. Inoltre i porti significano anche occupazione e quindi devono andare oltre i colori politici”.

“Per troppi anni l’Italia ha visto passare le grandi barche che navigano nel Mediterraneo senza offrire loro un approdo adeguato, non sfruttando a pieno le potenzialità turistiche del nostro Paese – è intervenuto il Presidente Francesco B. Caltagirone - Il nuovo porto turistico di Fiumicino sarà il centro del sistema della portualità turistica italiana ed europea. Tutto questo è stato possibile anche grazie al Comune e alla Regione che se pur di colori diversi hanno collaborato in modo costruttivo. Perché i porti devono essere di tutti e non solo di una parte, per tale motivo abbiamo scelto ribattezzarlo Porto della Concordia”.

Il Sindaco Canapini sostiene infine che “è una giornata storica che Fiumicino aspetta da oltre trent’anni; il nuovo Porto rilancerà la competitività del territorio verso un concetto europeo di città. Sarà parte del tessuto urbano, sociale ed economico. Avrà un indotto occupazionale e flussi turistici da valorizzare”.
Il primo impianto portuale di Roma fu costruito nei pressi della foce del fiume Tevere.
Nel 42 d.C. l’imperatore Claudio, per superare le difficoltà connesse con l’uso del porto fluviale di Ostia, emanò un decreto per costruire un nuovo porto due miglia a nord della foce del Tevere, in quanto il vecchio approdo, a causa dei continui insabbiamenti dovuti a banchi di detriti, non consentiva l’ancoraggio alle navi di grandi dimensioni.
Il nuovo impianto fu realizzato anche per alleggerire l’enorme traffico commerciale di prodotti che arrivavano a Roma da ogni parte dell’Impero. Il nuovo bacino, inaugurato dopo la morte di Claudio da Nerone (64d.C.), comprendeva due moli ricurvi ed un grande faro.
Fu chiamato semplicemente “Portus”.
Il Porto di Claudio finì ben presto per subire un progressivo insabbiamento, tanto che Traiano (98-117 d.C.) decise di costruire un nuovo porto, più sicuro.
Fu elaborato un progetto grandioso e (per l’epoca) tecnicamente avanzatissimo: si fece scavare un bacino artificiale più interno, quindi più riparato, dalla singolare forma esagonale, con lati di 357 metri ed una superficie di circa 32 ettari. Il bacino, inaugurato nel 113 d.C., comunicava con il Tevere e con il Porto di Claudio mediante un canale artificiale, la Fossa Traianea (l’odierno canale di Fiumicino).
Al suo interno potevano attraccare circa 200 navi, alle spalle dei punti di ormeggio c’erano grandi magazzini preceduti da portici.
Un nuovo faro, costituito da una serie di dadi sovrapposti (così rappresentato in mosaici e rilievi raffiguranti il porto di Traiano), si trovava sul molo destro del canale di imbocco al bacino portuale. Completavano il complesso una statua colossale di Traiano ed un grande edificio di rappresentanza (il c.d. Palazzo Imperiale, probabilmente la residenza del Prefetto dell’Annona) con terme, un piccolo teatro privato ed un tempietto dedicato ad Ercole.
Così potenziato, lo scalo divenne rapidamente il più importante dell'intera costa tirrenica, sostituendo in questa funzione Pozzuoli (la flotta di Alessandria fu infatti fatta approdare al Portus anziché nella città campana).
Un più diretto collegamento via terra con Roma fu assicurato dalla « via Portuensis », Il Porto di Traiano fu in uso probabilmente fino all’ultimo quarto del IX secolo, per essere abbandonato nel X-XI secolo d.C. Oggi l’area del porto di Claudio, completamente interrata, è occupata dalle strutture dell’aeroporto di Fiumicino, mentre il bacino del porto di Traiano è circondato dalla pineta dell’ottocentesca villa Torlonia.
4 darsene principali, 1445 posti barca, 200 posti barca aggiuntivi nella Darsena della Salute
10.000 mq di cantiere nautico e una darsena con piu' di 80 posti barca
2 yacht club, albergo, spa e centro congressi, 80.000 mq di aree verdi
restauro del faro antico, torre di controllo, chiesa e servizi
edifici ad uso direzionale, commerciale, residenziale, foresteria e suites
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